Il fumetto
Per fare il fumetto bisogna partire dal segno. Il segno e una metafora meraviglosa, è la prima cosa che mi viene in mente... non siamo circondati da oggetti tangibili depositari di un segno o di una serie di segni, dallo studio di questa serie di segni nasce la matematica del segno e cioe il disegno.
Ora, questo modo di vedere le cose non determina il saper disegnare, determina il corpo, il corpo delle cose e soprattutto il tuo corpo di artista. Ora, per me l'importante è non giocarmi una univocità che mi stancherebbe e che non conterrei a facilità.
Posso, invece, contenere una serie di segni diversi... ecco io mi applico allo studio di tutta questa serie di disegm... questo è l'Esercizio con la e maiuscola... questo comunque e un fenomeno legato indissolubilmente alla gioia, più gioia c'è, tanto meglio è; se non c'è la gioia, il livello puo scadere, ma allora si rientra nel regno della fatica e gioia e fatica non vanno d'accordo... la fatica di fare ciò che tu ami fare, ma con dei tempi che non sono degni di te come persona, dei tempi che nemmeno un dentista si curerebbe di avere mentre il dentista ti tiene in cura per quattro mesi.
Il disegnatore ha quattro giorni, spesso un pomeriggio, questi sono i tempi di un disegnatore e non sempre per colpa sua, comunque in quei momenti si può avvertire la fatica.


I personaggi e le storie del fumetto
Io leggevo pochissirm fumetti. Paperino e l'unico the mi viene in mente subito.

Gli autori
Karl Barks.