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L'America
E' un posto dove mi è stato chiesto
di andare.
Io volevo andare in un'isola dei mari del Sud, ma... l'America,
vada per quest'America.
Quando sono partito per New York, senza nessuna voglia, mi attirava
solo l'idea di fare il viaggio in aereo, questo lungo viaggio in
aereo, come un bambino quando va alla giostra: il divertimento è
stare sul trabiccolo, tutto il tempo che intercorre durante gli
spostamenti all'interno di questa giostra è tempo perso.
Arrivato a New York, sono saltato su un treno perche ho sbagliato,
non ho preso il pullman, dall'areoporto Kennedy ci siamo fatti tutta
la sotterranea, quindi non abbiamo visto niente dell'attraversamento
del Bronks.
Sbucato sulla 42ma, perche il nostro appartamento era nel punto
ideale dove pianterei un compasso per fare un cerchio comprensivo
di Manhattan... Eravamo ospiti... 42ma strada, il cuore pulsante,
era fantastico, 40 giorni in questo posto stupendo, tutte le volte
che uscivo era New York proprio New York.
Chilometri a piedi, sbalordimento, i grattacieli di vetro che triplicano
il cielo e che ti portano fin nel buffo più profondo delle
streets, effetto molteplice, distorto, perché adesso li fanno
con delle curve paraboliche incredibili.
Poi
ci sono gli spazi che sono selvaggiamente incontaminati, le strade
con gli scoiattoli nel cuore di New York, dove ci sono tre alberi
ci sono gli scoiattoli e sono scoiattoli del bosco di 700 anni prima
o meno di 180 anni fa, peggio ancora.
L'America è stata fantastica.
Poi sono stato in pellegrinaggio a Woodstock, perche lo vado nei
posti dei concerti con dieci anni di ritardo.
L'anno prima all'isola di White, vento gelido, traghetto mortifero,
tempo pazzesco, dieci anni dopo, dove, dove sono tutti?
Idem a Woodstock, dove ora invece vive una comunita di artisti.
Artisti
Adesso devo parlare un attimo degli artisti,
io amo Rembrandt, i futuristi, alcuni dada.
Poi c'è Caravaggio, con Caravaggio si èentrati in
quella che è la disciplina del rapporto con i materiali e
cioè si disegna bene un materiale solamente se si decide
di conoscere il materiale che si sta disegnando, bisogna in pratica
avere una comprensione del metallo, del legno, della posizione degli
oggetti; quando per esempio si disegna una sedia, bisogna comprenderne
la funzionalità e quindi la geometria, che è un'altra
cosa rispetto alla semplice prospettiva.
Poi c'e Canaletto, il quale ha uno strano modo di situare i suoi
paesaggi.
Fu lui ad usare la prima volta la scala, che poi verrà usata
in cinema, per dipingere sulla laguna di Venezia, da un posto dove
non è visibile normalmente alcuna casa... L'immagine vista
dall'alto, di una situazione a terra inesistente, quindi una quantità
di momenti nuovi che vengono rappresentati e soprattutto che ti
danno una vicinanza con il rappresentato, che non è più
quella collinare che dava tutto ad una distanza proporzionata, ma
molto piu ravvicinata rispetto alle cose e questo è fantastico.

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