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«Era
proprio simpatico, un poeta e un artista, che univa però
(
beato lui) il senso degli affari»
«A Disneyland ci venne a prendere capeggiando, con una gran
mazza, una banda che suonava proprio il motivo di Gelsomina da "La
strada"
e ci guidò attraverso il suo regno».
(Video
Numero 5)
Tu hai conosciuto Disney?
Sì, quando sono andato con Giulietta a prendere l'Oscar per
«La strada», Disney aveva organizzato, così in
nostro onore e anche degli altri premiati, una piccola festa a Disneyland.
Era proprio simpatico, sai. Era un poeta e un artista, che univa
però (beato lui) questo senso degli affari. Era un uomo che
credeva in quello che faceva. Ci credeva in tutti i sensi, non solo
dal lato artistico ma anche dal punto di vista economico; quindi
era anche un grande organizzatore. A Disneyland ci venne a prendere
capeggiando, con una gran mazza, una banda che suonava proprio il
motivo di Gelsomina, da «La strada». È
stata un'accoglienza molto, molto simpatica, con Giulietta ci presentammo,
lui ci strinse calorosamente la mano e poi, precedendoci e facendo
in modo che la banda si mettesse alle nostre spalle, ci guidò
attraverso il suo regno. C'erano tutti i paperi e i topolini che
venivano incontro a salutarci; poi ci ha fatto salire su un battello
che s'inoltrava, così, sotto una cupola di piante di plastica,
lungo un fiume; e improvvisamente, mentre guidava alla ruota del
timone, ha gridato: «Attention , crocodiles!»
Poi ha buttato, a me e a Giulietta, delle grandi pistole di gomma;
e infatti, dal fiume, emergevano delle fauci spalancate di certi
mostri meccanici. E Disney poi ha guardando indietro dicendo: «Very
dangerous!»
Ma con entusiasmo
Era un sublime 'pagliaccione'.
Poi ci ha offerto da bere in un saloon, rifatto sullo stile dei
western di John Ford, E lì, mentre bevevamo Coca cola
e succo d'arancia, Disney all'improvviso è balzato in piedi,
ha staccato dalla parete un vecchio fucilaccio e ha detto: «Everybody
tutti sotto i tavoli» e lui per primo si è acquattato
sul pavimento, a ranocchia, e anch'io, e Giulietta; anche
Polansky ed altri
Tutti quanti sotto le tavole perché
c'era un attacco dei pellerossa.
E Disney che sparava a salve, imbracciando il fucilone. Insomma,
si è dato da fare in una maniera, così
come
un compagno di scuola: che però aveva il compito di mostrare
al meglio le risorse del suo regno.
Senti,
per tornare all'opera di Disney, c'è un film che ha fatto
discutere molto la critica, perché ritenuto discontinuo:
è «Fantasia». Anche lì c'è qualche
elemento gotico ?
Certo, per esempio «Topolino apprendista stregone».
Sempre, però, alleggerito dai toni clowneschi . Verso
la fine, poi, quella montagna di «Una notte sul monte calvo»,
con quell'enorme picco roccioso che si trasforma in un Lucifero
con le ali da pipistrello. Di nuovo questa sua caratteristica di
saper descrivere atmosfere lugubri, tetre ed infernali, era descritta
in maniera molto suggestiva.
Fantasia
è anche uno dei film più sperimentali di Disney
Sì c'erano delle riuscite traduzioni, di certe cose,
tra il tecnico e il parapsicologico. Per esempio, il film mostrava,
anche lì animandola e antropomorfizzandola, la colonnina
del sonoro che sta ai bordi della pellicola (che è soltanto
una continua 'specie' di segmentazione, un tremolio invisibile).
Si tratta della traduzione, sul piano grafico, del diagramma
della banda sonora. Questa era una cosa molto affascinante: rappresentava
il tentativo di raccontare, esprimendola, la traduzione cromatica
del suono. Questa è una facoltà che avremmo tutti.
Molti 'sensitivi' riescono, nel mentale, a visualizzare
il colore della nota musicale, insomma.
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