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Siamo arrivati qui a Cannes e c'era il tuo volto sulle copertine, una bella accoglienza...
Sì, sono abbastanza stupita che ci sia tanta attenzione, non tanto sul film ma anche su di me. Arrivare a Cannes con questo film è il modo migliore, perché mi piace molto e sono contenta di esserci proprio quest'anno.
Insomma, io lo considero uno dei film più belli che ho fatto.

Ma tu sei già stata Cannes...
Sì, tanti anni fa, vediamo se ricordo l'anno... era l'Ottantuno perché aspettavo mia figlia. Ho resistito soltanto un giorno e sono scappata subito, questa volta cercherò di resistere i tre giorni previsti.
Ero venuta con La tragedia di un uomo ridicolo di Bertolucci, per il quale Tognazzi vinse poi la Palma d'oro come migliore attore.

L'uscita del film è stata un grande successo. Noi ci siamo visti che doveva ancora accadere di tutto. Adesso come vivrà questo film nella tua memoria?
Io lo considero ancora molto presente... E' stata certamente una esperienza faticosa, anche sul piano emotivo inutile dirlo, ma una delle mie migliori esperienze, importante per l'esito ma anche come esperienza di lavoro.

Poi con Moretti avete già raccolto dei bei premi...
Sì, tre David di Donatello con Piovani... Siamo molto contenti.

 






   
Prima intervista di
Laura Morante
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Seconda intervista di
Laura Morante
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