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Il
15 giugno del 1927 nasceva, su una spiaggia nei pressi di Rimini,
Hugo Pratt, uno dei maestri indiscussi del fumetto.
Le sue storie e la sua vita si sono intrecciate nei numerosi viaggi
che hanno portato Pratt ed i suoi personaggi in giro per il mondo.
Nel 1967 crea Corto Maltese, la figura che più rappresenta
lo spirito libero dell'autore.
Nel 1983, questa intervista riporta Hugo Pratt in Irlanda sulle
tracce del marinaio dal sangue zingaro.
Pratt,
dopo tanti anni, che valore ha per te il fumetto?
Quando ho cominciato a pensare al fumetto,
all'inizio della mia carriera, mi entusiasmava qualsiasi cosa che
riguardasse il disegno, il racconto attraverso immagini, l'apporto
del dialogo e della scrittura su un fumetto.
Praticamente sono cresciuto con il fumetto, perché ai miei
tempi il fumetto era una possibilità di svago non indifferente.
Nelle
tue storie ci sono dei luoghi geografici importanti e tu hai la
fama di giramondo incallito. Si dice che per te sia difficile fermarti
in un luogo per più di pochi giorni. Qual è il luogo
più magico che hai conosciuto?

Uno dei posti più magici, forse il più magico per
la mia fantasia, per il mio mondo e per la mia educazione occidentale,
è sicuramente
l'Irlanda. Attraverso i racconti più moderni, le poesie di
Yeats, i racconti di James Joyce che parlano di questo mondo irlandese
fantastico, fatto di piccoli uomini verdi, di folletti e di pietre
che parlano
Tutto nel mondo celtico diventa attivo: le pietre
raccontano, i cieli raccontano, le erbe, gli animali
tutto
diventa importante.
Allora sono andato in Irlanda per ritrovare queste cose. Queste
sono le rupi di Cliff :
qui non si parla più, non c'è più niente da
dire, si guarda solamente... Cliff è un punto di ritorno.
qui si ritorna sempre.
Il
viaggio di Corto Maltese è iniziato da qui?

No, è iniziato da Dublino, ma direi che qui a Mór
è venuto tre volte...
Devo investigare al riguardo.
La magia
la ritrovi anche qui: questo è un luogo dove venivano a riunirsi
moltissimi artisti e scrittori di quell'epoca, tra i quali logicamente
c'era anche
Yeats. Loro venivano qui, ospiti di una certa Lady Gregory.
Su
questo albero ci sono molte firme, per esempio quella di Bernard
Shaw
ovviamente quella di lady Gregory e di suo figlio aviatore,
morto durante la prima guerra mondiale in Italia.
Lo chiamano l'albero delle firme.
Corto
Maltese è passato anche da questi luoghi allora?
Ma
sì, come quella volta in Concerto in o' minore per arpa e
nitroglicerina.
Non so se sia stato anche lui ospite di Lady Gregory, ma per certo
era amico di suo figlio, così come lo era anche Yeats.
Questo
rapporto continuo di Corto Maltese con la magia, con la fantasia,
con l'avventura, con la realtà, con tutti questi personaggi,
gnomi e folletti che incontra qui in Irlanda
Che cosa significa
fondamentalmente?
Io
penso che la fantasia sia un fatto importante, la fantasia è
sempre qualcosa di dorato
per andare via anche dal mondo grigio,
in cui si deve sempre discutere. Io preferisco l'Irlanda e la fantasia
Anche se oggi qui è grigio, ma di solito può essere
pieno di sole e di verde. Però la fantasia irlandese è
dorata... Mi ci diverto io in queste cose, amico, mi ci diverto.

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