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Nelle antologie scolastiche sono inseriti
molti testi delle tue canzoni. La cosa ti imbarazza o ti fa piacere?
Direi che mi imbarazza proprio perché fondamentalmente mi
fa piacere. Provo un leggero imbarazzo di fronte a questa mia piccola
vanità.
Qual è la canzone che più ti somiglia?
Sicuramente "Bocca di rosa"...
Di cosa ha paura oggi Fabrizio De Andrè?
Sicuramente della morte. Non tanto la mia
che, in ogni caso, quando arriverà (se mi darà il
tempo di accorgermene) mi farà provare la mia buona dose
di paura... quanto la morte che ci sta attorno, lo scarso attaccamento
alla vita che noto in molti nostri simili, che si ammazzano per
dei motivi molto più futili di quanto non sia il valore della
vita.
Io ho paura di quello che non capisco, e questo proprio non mi riesce
di capirlo.
Che valore hanno per te l'utopia e il sogno?
Penso che un uomo senza utopia, senza sogno
e senza ideali, vale a dire senza passioni e senza slanci, sarebbe
un mostruoso animale fatto semplicemente di istinto e di raziocinio:
una specie di cinghiale laureato in matematica pura.
Fabrizio, che tipo
di presenze ha per te oggi il mare?
Pare che perfino Attila si sia fermato davanti
al mare. Attila sicuramente non era un buon marinaio, ma può
darsi che davanti al mare gli sia bastato sedersi ed immaginare.
Tu che tipo di complicità hai con il
mare?
Il mare separa e unisce popoli e continenti.
Nel momento in cui li separa direi che stimola il sogno e la fantasia.
Nel momento in cui li unisce, vale a dire nel momento dell'intrapresa
del viaggio, ti mette in rapporto costante con la realtà.
Per quanto mi riguarda, quindi per quanto riguarda il mio mestiere,
direi che la complicità con il mare è duplice: c'è
una complicità poetica e ce n'è una giornalistica.
Qual è il desiderio che vorresti
realizzare?
In questo momento siamo di nuovo un po' al sogno, al desiderio irrealizzabile,
all'utopia, ma, sicuramente, in qualsiasi luogo o in qualsiasi momento,
rincontrare mio padre.
Che cos'è per te oggi, nel
fondo del fondo, la canzone?
La canzone è una vecchia fidanzata con cui passerei ancora
molto volentieri buona parte della mia vita, sempre soltanto nel
caso di essere benaccetto.
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