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Roberto Vecchioni parla del
suo ultimo disco "Il lanciatore di coltelli", dove i coltelli
rappresentano le tracce e i segni che ognuno lascia nel mondo..
Per l'occasione ti sei trasformato in lanciatore
di coltelli?
Questa è una metafora, è importante
invece capire dove vengono lanciati questi coltelli: se si vuole
fare del male è una cosa; ma se vengono lanciati per disegnare
poeticamente nel cielo
Cosa vorresti disegnare?
Secondo me la cosa peggiore è dare
alla gente leggi e regole rigide e incontrovertibili. Questi coltelli
tracciano invece una specie di 'profilo' agli oggetti, alle situazioni
e soprattutto alle persone: le mettono 'a fuoco'; poi ognuno la
pensa come vuole.
Sono coltelli che, a me in trent'anni, sono costati in termini di
dolori e di perdite
ma anche di gioie.
Possiamo dire che si tratta di uno dei dischi
più sinceri che hai fatto finora?
Per certi versi è anche come un pugno
nello stomaco, perché ci sono due o tre canzoni in cui 'mi
metto a nudo' e, forse, come me si sentiranno anche la gran parte
delle persone che aspirano ad un amore universale, espresso in tutte
le sue forme possibili o immaginabili: nella storia della bellezza;
giustificando l'amore solo per il fatto di essere amore purché
sincero; oppure nella sfida alla morte fatta in nome dell'amore,
perché anche nel momento cruciale l'importante è avere
la mano nella mano di qualcuno che si ama.
Mi sembra che questo tuo disco possa essere
definito anche "autobiografico", partendo dalla canzone
dedicata ai figli.
Questa canzone parte da mio figlio per parlare
del disagio di tutti i ragazzi occidentali di una certa età,
oggi; dei loro dolori e delle loro sofferenze, delle nostre colpe
Ma senza moralizzare in alcun modo, perché la ragione non
sta da una parte o dall'altra.
Sì, ci sono tre o quattro canzoni fortemente autobiografiche,
ma ce ne sono altre che rappresentano delle 'sfide', perché
parlare del problema ebraico-palestinese come nella canzone "Shalon",
o dell'amore universale o dell'amore in tutti i modi, come nella
canzone che racconta l'amore di un omosessuale, mi sembra che ci
voglia un po' di coraggio.
Questa volta ne hai avuto tanto di coraggio?
Più si va avanti negli anni e più
si ringiovanisce nella coscienza e nel cuore. Puoi sfidare le cose.
Non te ne frega più niente. Dici le cose che vuoi dire.

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