La parola cantautore oggi è quella che ti somiglia di più?
Mi sembra una parola abbastanza bella, l'ha inventata Tenco dicendo che noi ci cantiamo addosso, e mi sembra giustissima.
Anch'io continuo a cantarmi addosso, ma anche addosso agli altri che mi somigliano.

Se fosse possibile tenere una verità in mano, quale vorresti tenere?
Vorrei tanto che Dio ci dicesse che c'è qualcosa 'dopo', non gli costerebbe nulla e non cambierebbe molto nemmeno l'atteggiamento degli uomini su questa terra.
Non importa poi se interviene o meno; solo il sapere se c'è qualcosa 'dopo'.

Qual è la canzone del disco che più ti somiglia, Roberto?
"Viola d'inverno" perché il corso della vita è rapidissimo. La canzone è anche un po' amara perché dice: "Niente ha avuto senso nella mia vita tranne averti amata in così poco tempo".
Non è del tutto vero, tante cose hanno avuto senso, ma il senso delle cose, piccole o grandi che siano, si confonde e scompare, mentre il senso dell'amore rimane intatto ed eterno.

Ora una domanda al professor Vecchioni: la sua definizione di canzone, oggi, qual è ?
Vincenzo, permettimi di darti del 'tu'… Intanto oggi ce ne sono tante di canzoni e non mi va di definire genericamente la canzone come un insieme di poesia e musica, perché a volte si esce dal campo della poesia. Credo che comunque oggi la canzone sia "una testimonianza spirituale del nostro vivere", questo sicuramente sì.

C'è una speranza che vorresti tenere in mano, come quella verità ?
Io spero sempre che ci si capisca.
In realtà ci si capisce ma si finge di no.
Ognuno ama la sua città, il suo orto, la sua strada, la sua gente, ma non fa niente per dire che potrebbe capire anche la strada e l'orto degli altri. Questo sarebbe il primo passo verso la pace.
È inutile parlare di pace nel mondo se non si comincia da questo.